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21/02/2013 12:18

Travertino Toscano

Novità 2013 ! Produzione di Travertino toscano

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Tetto triplo alla ligure

tetto triplo alal ligure

Non è un caso che, fin dai tempi più remoti, le "ciappe" in ardesia abbiano trovato utilizzo come abbadini per le coperture dei tetti.

L'ardesia, infatti, presenta una sorta di predisposizione naturale a questo tipo di impiego. Innanzitutto si tratta di una pietra facilmente sfaldabile in lastre di spessore abbastanza regolare e così sottili da risultare leggere al punto tale da poter essere impiegate come materiale di copertura.

L'ardesia, inoltre, è materiale praticamente impermeabile e poco gelivo, in grado dunque di resistere a lungo agli effetti degli agenti atmosferici. A questi vantaggi si aggiunge un fattore non irrilevante, al giorno d'oggi; la "lavagna" può considerarsi materiale ecologicamente perfetto, a differenza delle lastre in fibrocemento (spesso erroneamente scambiate per ardesia) per le quali la legge prevede la rimozione.

Le "ciappe" utilizzate dai contadini di Cogorno e della Fontanabuona per le loro case non erano particolarmente rifinite; ne risultavano tetti dal disegno rustico e in grado di esercitare, ancora oggi, un notevole fascino.

Un discorso diverso va fatto invece per il materiale esportato nelle città vicine, in particolare per Genova. Ancora oggi i tetti del centro storico genovese sono realizzati in abbadini dalle classiche forme rettangolari o quadrate, mentre molte cupole di chiese e campanili evidenziano la caratteristica copertura "a squame".

Scheda tecnica

Scheda tecnica tetto triplo alla ligure in ardesia

Istruzioni per la posa in opera

 

La messa in opera della copertura tripla a ganci avviene dopo la posatura dei listelli, distanziati attraverso apposito regolo ("scarsetta").
Partendo, come per gli altri tipi di tetto, dal registro più basso, cioè dalla "gronda", con dimensioni diverse dagli altri abbadini, gli stessi vengono disposti in modo tale che ognuno di essi si sovrapponga per 2/3 all'abbadino del registro sottostante.
Procedendo in questa maniera si arriva ad avere una copertura in cui le stesse ardesie hanno una triplice , sovrapposizione fra loro.
II gancio, opportunamente sagomato, viene inserito nello spazio fra un abbadino e l'altro e, di conseguenza, risulta coperto dall'abbadino del registro successivo.